Inviato: June 16th, 2011 | Autore: admin | Archiviato: Politica | Nessun Commento »
SI al “Gay Pride” e taglio degli stipendi dei dirigenti comunali, sono queste le prime disposizioni prese dal neo-sindaco Giuliano Pisapia.
I tagli sono di circa il 10%, poca roba insomma, tuttavia permettono di prevedere un buco di bilancio (o debito) importante, anche se per il momento non se ne parla.
Nel frattempo l’ex sindaco Letizia Moratti si è dimessa da Commissario Expo 2015 lasciando carta bianca, BIE permettendo, alla nuova giunta di sinistra.
Inviato: May 20th, 2011 | Autore: admin | Archiviato: Uncategorized | Tags: elezioni, Giuliano Pisapia, Letizia Moratti, sindaco Milano | Nessun Commento »
A oltre dieci giorni dal ballottaggio per le elezioni del sindaco di Milano, sembrerebbe che la Moratti abbia dichiarato forfait. Mentre continua la campagna promozionale del candidato del centrosinistra Pisapia su Facebook, dove sale a 40.000 preferenze (erano 25.000 prima del primo turno), anche tramite annunci sponsorizzati, sono cessate le operazioni di marketing dello staff Moratti su Google e Youtube.
Insomma la rielezione di Letizia Moratti alla carica di sindaco di Milano appare molto improbabile, anche a fronte delle sole 2.000 preferenze registrate sul social network Facebook e al calo di consultazioni del suo sito internet.
Inviato: May 17th, 2011 | Autore: admin | Archiviato: Politica | Tags: Giuliano Pisapia, Letizia Moratti | Nessun Commento »

Nel grafico prodotto da Alexa, provider di statistiche di accesso ai siti internet, si può notare il sorpasso di Giuliano Pisapia su Letizia Moratti nelle settimane immediatamente precedenti alle elezioni comunali del 2011 a Milano.
Da notare che nei primi mesi dell’anno, come riportato da eGazette, la popolarità di Pisapia su internet era minima.
Inviato: February 9th, 2011 | Autore: admin | Archiviato: Politica | Tags: Giuliano Pisapia | Nessun Commento »

I dirigenti e i militanti della sinistra andrebbero presi a legnate. Ma mica per punirli per le loro idee politiche o per semplice e squallido spirito fascista. No, andrebbero presi a legnate per come stanno sostenendo Giuliano Pisapia, futuro candidato sindaco a Milano, perchè è impossibile che sui media e sulla rete sia come un fantasma.
Prendiamo per esempio Youtube e inseriamo il nome Pisapia nella casella di ricerca. Non solo i suoi video hanno pochissimi visitatori, sebbene siano online da tempo, non basta, ci appare anche una pubblicità di un altro partito a rincarare la dose.
Se passiamo al noto social network Facebook vediamo solo 14.000 supporter. Insomma un vero disastro. Segno che la campagna di Barack Obama, fondata prevalentemente, su internet, non ha insegnato nulla.
Da un lato ci si può consolare guardando al canditato Letizia Moratti che, a quanto sembra, non sa cosa sia internet, dall’altro se si osserva la macchina da guerra del movimento 5 stelle c’è da preoccuparsi.
Giuliano Pisapia è un avvocato di Milano già esponente di Rifondazione Comunista anche se attualmente non aderisce ad alcun partito.
Link:
Sito ufficiale Giuliano Pisapia – pisapiaxmilano.com
Inviato: February 7th, 2011 | Autore: admin | Archiviato: Politica | Tags: Giorgio Napolitano, Letizia Moratti | Nessun Commento »
«Siamo orgogliosi di un biglietto da visita in più che ci viene riconosciuto anche dall’inserto del Financial Times che riconosce che Milano è diventata una capitale internazionale della cultura». Parola di Letizia Moratti una settimana fa davanti al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo la visita al Museo del ’900. L’inserto in questione è uscito due giorni prima, il 29 gennaio. Cinque pagine presentate con il titolo “Milano si prepara a prendere la scena”.
Letizia Moratti aveva spacciato l’articolo del FT come una conferma del successo della propria amministrazione durante la visita del Presidente Giorgio Napolitano al museo del ’900. In realtà il dossier dedicato a Milano era un inserto pubblicitario pagato da Citylife.

Inviato: January 31st, 2011 | Autore: admin | Archiviato: Politica | Tags: Mattia Calise | 1 Commento »
Mattia Calise, di Segrate, è il candidato sindaco a Milano del Movimento 5 Stelle, ha vent’anni, studente di Scienze Politiche.
Non diamo un giudizio sulla persona perchè ne sappiamo poco, però ci sembra una scelta un po’ azzardata per un nuovo movimento politico, tuttavia ci sono alcuni aspetti del video intervista che segue che non ci convincono.
Il primo è l’obbligo di dover consultare “l’apparato” per ogni decisione, eppoi il tentativo di del movimento di Beppe Grillo di controllare gli stipendi dei propri eletti, nell’intervista Matteo Calise afferma che destinerà il proprio compenso di consigliere in base alle indicazioni di partito!
Link
Video intervista
http://www.youtube.com/watch?v=DqVLHDQSl6k
Curriculum Vitae di Mattia Calise
http://www.5stellemilano.org/images/stories/5stellemi/cv_candidati/CVMattiaCalise.pdf
Pagina Web di Mattia Calise
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/milano/cv-candidati/mattia-calise.html
Inviato: April 15th, 2010 | Autore: admin | Archiviato: Politica | Tags: Letizia Moratti | Nessun Commento »
Un brevissimo articolo di eGazette Milano sul sindaco di Milano, Letizia Moratti per comunicarvi che sarà ancora il candidato del centrodestra alle prossime elezioni. Seguiremo la campagna politica che inizierà nei prossimi mesi per le elezioni comunali del 2011.
Da Wikipedia
“Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti (Milano, 26 novembre 1949) è una donna politica e manager italiana, attualmente sindaco di Milano. È stata la prima donna ad essere nominata presidente della RAI.
….
Letizia Moratti fu designata quale candidata sindaco della città di Milano per lo schieramento della Casa delle Libertà alle elezioni comunali del 2006 (28-29 maggio). Si presentò con due liste civiche, la Lista Moratti e la Lista Giovani per Milano. Lo scrutinio del 29 maggio 2006 la vide vincitrice al primo turno, con il 52% dei voti (il suo più diretto sfidante, Bruno Ferrante, della coalizione di centrosinistra, conseguì il 47% dei voti). A fronte di una spesa di 694.000 euro sostenuta da Bruno Ferrante per la campagna elettorale , Letizia Moratti ha usufruito di un finanziamento di 6.335.000 euro del marito Gianmarco.
Controversie
Spoil-system e abuso d’ufficio nello scandalo “nomine d’oro”
A seguito dell’elezione a sindaco, assieme al direttore generale Giampiero Borghini, Moratti licenziò senza giusto motivo una decina di dirigenti del Comune, affidando quasi contemporaneamente 54 incarichi a consulenti esterni, spesso senza requisiti. Per tale spoil-system, Moratti è stata condannata dalla Corte dei Conti a risarcire il Comune, e la magistratura ordinaria ha definito “censurabile” il suo comportamento e ravvisato un illecito amministrativo di abuso d’ufficio materiale, pur senza rilievi penali.
Il 29 novembre 2007 Letizia Moratti è stata iscritta nel registro degli indagati per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sugli “incarichi d’oro”. Le indagini sono state avviate dalla Corte dei Conti e dalla Procura di Milano. L’amministrazione Moratti ha infatti assunto tramite incarichi esterni sessantatré persone, di cui almeno quarantanove hanno qualifica dirigenziale, per una spesa di otto milioni l’anno. In contrasto con l’articolo 110 del Decreto Legislativo 267/2000 (Testo Unico degli enti locali), che prevede che i contratti con dirigenti esterni non dovrebbero superare il 5% del totale. Contando anche i nuovi incarichi, nel Comune di Milano i contratti con dirigenti esterni ammontano al 25% del totale.
Il pubblico ministero ha definito non penalmente rilevanti le pressioni sui dirigenti comunali perché accettassero il pre-pensionamento, pur ammettendo che le modalità sono state lesive della dignità delle persone. Il GIP ha respinto la richiesta di archiviazione e chiesto un approfondimento, intravedendo i reati di violenza privata, mobbing e minacce, da cui Moratti è stata poi prosciolta
Fra le persone assunte dall’amministrazione Moratti, c’è Aldo Fumagalli, leghista, ex sindaco di Varese, che si era dimesso dall’incarico di Sindaco dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per concussione e violazione della legge Bossi-Fini, oltre a vari candidati del centrodestra non eletti, una candidata dell’UDC in Calabria, persone dello staff elettorale del sindaco Moratti, compreso il suo fotografo personale, e due consiglieri regionali in carica (tra cui Giampiero Borghini) che hanno mantenuto il doppio incarico.
Il 24 marzo 2009 Letizia Moratti viene condannata dalla Corte dei Conti, assieme a Giampiero Borghini ed altri, per il conferimento di incarichi esterni da parte del Comune di Milano a persone non laureate, e dunque illegittimi, nel 2006. Nella motivazione della sentenza, la corte parla di nomine politiche, che mortificano le professionalità interne, e di sovradimensionamento dell’ufficio stampa, con un numero di giornalisti giustificabile solo per un giornale. Moratti dovrà risarcire 236.000 e 125.000 euro allo stesso Comune di Milano. Nonostante la condanna, Letizia Moratti non è intervenuta in Consiglio Comunale, e non ha fatto sapere cosa intenda fare dei funzionari.
Il 28 agosto 2010 il GIP ha archiviato le accuse di abuso d’ufficio, pur definendo “censurabili sotto diversi profili” le modalità di rimozione dei dirigenti. Il reato di abuso d’ufficio non si configura in quanto non è provato che l’operazione di spoil-system fosse indirizzata ad avvantaggiare qualcuno dal punto di vista patrimoniale, “in quanto lo scopo prevalente era quello di creare un rapporto fiduciario tra la direzione politica e il dirigente amministrativo”. Pur non configurandosi un reato penale, il magistrato ha rilevato un abuso d’ufficio materiale (illecito amministrativo) in relazione a:
il superamento del limite del 5% nel conferimento di incarichi direttivi al di fuori della dotazione organica (massimo 10 consulenti anziché 50);
il conferimento di incarichi a persone prive di requisiti (non laureati);
la mancanza di un corretto iter nella nomina dei nuovi dirigenti, avvenuta con criteri poco trasparenti.
Assenteismo
Letizia Moratti è stata criticata per la scarsa presenza in Consiglio Comunale: 6 presenze nel 2008 e 3 nel 2009, di cui l’ultima il 21 ottobre 2009, per la presentazione di un primo bilancio del mandato. Dei 61 rappresentanti di giunta e consiglio, Letizia Moratti è ultima per presenza alle votazioni, con un totale del 5%. Il sindaco Moratti è stata inoltre richiamata dal presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmieri per non aver risposto alle 100 interrogazioni portate dal consigliere di opposizione Pierfrancesco Majorino ai sensi del regolamento.
Ecopass
Il 2 gennaio 2008 è entrato in vigore a Milano l’Ecopass, un sistema di regolamentazione del traffico nel centro della città. Tale provvedimento non è stato pienamente condiviso dagli stessi esponenti della maggioranza di Palazzo Marino, comportando l’uscita dalla giunta dell’assessore alla salute Carla De Albertis. Il Comune ha sospeso la pubblicazione dei dati dei risultati dell’ecopass nel settembre 2009.
Expo 2015
Letizia Moratti è stata nominata Commissario delegato per la predisposizione degli interventi necessari alla migliore presentazione della candidatura della Città di Milano quale sede di Expo 2015 con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 18 ottobre 2007 n. 3623. Il 31 marzo 2008 l’Expo 2015 è stato assegnato a Milano. Il capoluogo lombardo ha battuto la candidatura di Smirne, ottenendo 86 voti contro i 61 della città turca nella votazione del Bureau des Expositions riunito al Palais des congrès di Parigi.
Benché il consiglio comunale di Milano abbia votato a maggioranza una mozione che impegna il sindaco a chiedere a Lucio Stanca, deputato e AD di Expo 2015, di rinunciare ad uno dei due incarichi, il sindaco Moratti non ha dato seguito all’iniziativa del suo consiglio.
Dedica di un parco a Bettino Craxi
Nel dicembre del 2009 ha annunciato di voler dedicare un parco di Milano a Bettino Craxi. La decisione non ha ancora avuto seguito.
Ipotizzata discriminazione verso i rom
Nel dicembre 2010, il tribunale civile di Milano ha deliberato secondo sentenza che nell’assegnazione di case popolari vi è stata la mancata assegnazione a 10 famiglie rom con le quali il Comune aveva firmato un progetto di autonomia abitativa. Nell’accogliere il ricorso, presentato contro il Comune di Milano e quindi contro il sindaco Letizia Moratti, ed inoltre contro il ministro Roberto Maroni e il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il Tribunale ha deliberato che sulla decisione dell’amministrazione comunale potrebbe aver agito “l’origine etnica dei rom”, in quanto gli “amministratori e politici hanno ripetutamente dichiarato alla stampa che ai rom non sarebbe mai stata data alcuna casa popolare”
Inviato: March 22nd, 2010 | Autore: admin | Archiviato: Musei | Tags: Musei, Museo Storia Naturale | Nessun Commento »

Il Museo di Storia Naturale di Milano è il più antico museo civico milanese ed è oggi il centro delle attività del Giardino delle Scienze, che comprende due grandi laboratori didattici, Paleolab e Biolab, e il Civico Planetario Ulrico Hoepli.
La storia del museo inizia il 7 maggio 1838 quando viene ufficialmente accolta dall’autorità municipale la donazione delle collezioni del nobile milanese Giuseppe De Cristoforis e del botanico Giorgio Jan che comprendono campioni di mineralogia, paleontologia, zoologia, botanica, oltre a strumenti e libri; si tratta del primo nucleo del nascente Museo di Storia Naturale di Milano. L’istituzione è fortemente sostenuta dalla cultura milanese, che all’inizio dell’Ottocento manifesta un deciso interesse verso la scienza e le sue applicazioni tecniche. Il primo direttore è lo stesso Jan, coadiuvato da un aggiunto alla direzione e da un collegio di sei conservatori con compiti scientifici e amministrativi che operano a titolo volontario.
Read the rest of this entry »